STRE-Hub 2.0: Una proposta per il futuro di Città Studi e di Milano
Buongiorno Giorgio,
Ho preparato questa pagina per raccogliere e rispondere direttamente alla richiesta che tu stesso hai rivolto a noi presenti durante l’incontro del 27 giugno scorso alla Festa Regionale de L’Unità sul patto per la logistica in Adda Martesana: avanzare proposte concrete per il futuro della nostra città e della Città Metropolitana. Proprio in quell’occasione — promossa dal PD e da te coordinata, dove mia moglie Simona Ciotti è intervenuta come relatrice — ho avuto modo di confrontarmi con Marco Legramanti. Ascoltarlo mi ha profondamente appassionato: la sua visione di trovare nuove forme per promuovere hub di innovazione legati alla logistica e valorizzare i poli intermodali ferroviari, insieme alla recente esperienza dei patti territoriali sulla logistica con Città Metropolitana, AGCI (e altri) mi hanno fornito l’intuizione per un’idea contro l’abbandono e il degrado che potrebbe rischiare Città Studi.
Il mio legame con Città Studi è profondo: qui ho studiato 35 anni fa e oggi, frequentando nuovamente il quartiere come paziente dell’Istituto Nazionale dei Tumori, sto rivivendo questi spazi in modo indiretto e con un po’ di nostalgia. Proprio tornando qui, ho scoperto che sia l’Istituto dei Tumori che l’Istituto Neurologico Carlo Besta si trasferiranno fuori Milano, abbandonando le loro sedi storiche. Unito al trasloco delle facoltà scientifiche della Statale verso MIND, questo significa l’esodo di 23.000 persone. Il rischio di una massiccia desertificazione di Città Studi è ormai una certezza a meno che non si agisca subito.
Proprio da quell’incontro in Martesana è emersa la chiave per garantire la totale fattibilità economica del progetto. Oggi i grandi player internazionali della logistica (che operano in snodi cruciali come il vicino polo intermodale di Segrate) hanno a disposizione risorse e capitali immensi, spinti dall’urgenza globale di decarbonizzare le catene di approvvigionamento. STRE-Hub 2.0 offre a queste multinazionali il “laboratorio urbano” ideale dove investire, finanziando di fatto le infrastrutture scolastiche e il City Hub per testare l’ultimo miglio a zero emissioni, senza gravare esclusivamente sulle casse pubbliche.
Da questa urgenza personale e civica, unita a questa solida visione infrastrutturale e finanziaria, è nata l’idea di STRE-Hub 2.0 (Science, Technology and Relaunch of Education Hub).
Non si tratta di un semplice riempimento di edifici vuoti, ma della creazione del primo “Distretto Verticale del Saper Fare” in Italia. L’obiettivo è trasformare l’obsolescenza strutturale di quegli edifici anni ’80 in un’opportunità di rigenerazione a consumo di suolo zero, accentrando qui le eccellenze dell’istruzione tecnica milanese (ITIS, CFP, ITS Academy) in sinergia diretta con il Politecnico e con i grandi player industriali e della logistica.
Un polo d’eccellenza che unisce:
- Continuità didattica (Filiera 4+2) con macrolaboratori co-finanziati dalle imprese.
- Logistica sostenibile, creando un “City Hub” intermodale a zero emissioni collegato al polo di Segrate, per decarbonizzare l’ultimo miglio.
- Inclusione sociale, trasformando i laboratori in botteghe aperte alla cittadinanza e facendo del “saper fare” il linguaggio universale per l’integrazione delle seconde generazioni e dei ragazzi NAI.
Perché ti scrivo questo?
So che ti sei fatto portavoce per il PD milanese della necessità di avanzare proposte forti, concrete e strutturate in vista delle prossime elezioni comunali e metropolitane. Ho pensato che questo progetto potesse essere la risposta perfetta a questa chiamata.
STRE-Hub 2.0 rappresenta infatti una formidabile proposta politica da mettere in cima al programma elettorale. È un progetto “chiavi in mano” che incarna tutti i valori nevralgici dell’agenda progressista: una transizione ecologica reale e misurabile, un’alleanza virtuosa tra istituzioni pubbliche e capitali privati, il rilancio d’eccellenza della scuola pubblica e una vera inclusione sociale per le nuove generazioni.
Mi piacerebbe moltissimo condividere questa idea con te e con il gruppo coordinatore della campagna elettorale. È una sfida vinta in partenza per il futuro di Milano, perché unisce una visione politica altissima a una copertura finanziaria garantita dai concreti interessi dei colossi della logistica.
Materiali di approfondimento del progetto:
Chi sono:
Per darti un quadro più completo sul mio profilo professionale e sui progetti che porto avanti nell’ambito dell’innovazione didattica, ti invito a visitare il mio blog:
Sarei davvero felice di poterne parlare con te e valutare insieme come portare questo tema sui tavoli decisionali giusti.
Un cordiale saluto,
Fabio Campagnoni




















